L’Ardesia simboleggia la capacità di non ingigantire i problemi e di non estremizzare le situazioni difficoltose della vita che, di volta in volta, si presentano a noi. Ed anche l’importanza di saper cambiare quando è il momento di farlo.

Ogni ostacolo, ogni problema, ogni rallentamento lungo il cammino ed ogni situazione che porta con sé dolore, è in fondo un insegnamento. Tutto ciò che ci accade ci sta portando in dono una lezione da apprendere… anzi, per essere più precisi, proprio la lezione specifica che la nostra anima aveva richiesto di sperimentare! Queste parole spesso le ripetiamo e noi stessi ed agli altri con un’attitudine mentale ma senza esserne davvero convinti interiormente. Perché poi, quando davvero si presenta l’intoppo, l’ostacolo ed il problema nella nostra vita, noi non sempre siamo preparati né a vederlo (a riconoscerlo veramente), né ad affrontarlo, nonostante tutte le belle cose che sappiamo raccontare a noi stessi.

I problemi sono “fasci di energia concentrata” che ci investono e ci coinvolgono, di volta in volta, nel corso della nostra esistenza terrena. Vederli come energia può davvero aiutarci, perché così possiamo meglio comprendere la loro forza ma anche la loro possibilità di essere “elaborati” e trasformati. Infatti, ogni forma d’energia può essere sia distruttiva che benefica, sta a noi saperla incanalare nella giusta direzione e saperla sfruttare al meglio per la nostra evoluzione. Ciò significa che se ci concentriamo soltanto sul problema, noi diverremo il problema stesso e saremo un tutt’uno con esso, nel dolore e nella sofferenza. È come se mettessimo le dita nella presa della corrente invece di infilare in essa una spina di qualche elettrodomestico. La guaina del filo elettrico, infatti, rappresenta alla perfezione la nostra capacità di osservazione, di distacco, di elaborazione e di non identificazione con il problema.

Le situazioni che si presentano a noi sono “accadimenti simbolici” che ci parlano d’altro, che ci fanno vedere il punto in cui in noi c’è un cortocircuito psichico, emozionale, cognitivo, relazionale, ed infine animico. Tutto prende senso soltanto se illuminato dalla luce della consapevolezza interiore, la quale sa leggere oltre l’apparenza e sa vedere i significati e le interconnessioni al di là della dimensione materiale. Ecco perché è necessario saper osservare bene e soprattutto non identificarsi mai con ciò che si osserva. Questo, in definitiva, significa la frase “farsi scivolare i problemi addosso”. Il problema non sei tu! Esso è un messaggio, una increspatura energetica del campo quantico, che ti suggerisce dove andare ad operare: cambiando qualcosa, muovendo qualcos’altro, aggiustando altre cose… consapevolizzando poi il tutto. Tanto, se non adotti questa tecnica di “apparente leggerezza”, sarai costretto/a a vivere in quel problema per tutto il tempo che necessita finché non lo avrai metabolizzato: ma, nell’inconsapevolezza e nell’identificazione, ciò può voler dire anche una vita intera. Viceversa, cambiando il potenziale del fascio energetico che ti sta arrivando, velocizzi la comprensione e la trasformazione del problema a livello sottile. Così il dolore iniziale, che è umano ed inevitabile, non si trasformerà in infinita sofferenza, ma si consapevolizzerà in lezione da apprendere ed in maggior forza acquisita per continuare nel tuo Viaggio.

L’Ardesia simboleggia anche la Metamorfosi. Questo termine viene dal greco “μεταμόρϕωσις”, e significa “trasformazione”: in particolar modo la trasformazione di un oggetto in un altro e soprattutto – anticamente – dell’uomo in animale, in pianta, in pietra, in astro e viceversa. Bellissima simbologia questa: ovvero la capacità di guardare le cose da un punto di vista più elevato e da un’angolazione differente, in modo da poter trasformare la nostra natura umana, di volta in volta, in tutto ciò che ci sarà utile per superare gli ostacoli e procedere nel nostro cammino. L’essere umano è apparentemente costretto in una forma, ma ad un livello energetico più elevato può assumere qualunque forma mentale, emozionale, animica, spirituale. Questa è la più grande delle rivoluzioni interiori! Fluire sempre, senza farsi mai fermare da problemi o situazioni apparentemente ostili.

Il colore Ardesia prende il proprio nome dall’omonima roccia, ed è una tonalità di grigio con dei leggeri riflessi di azzurro. L’ardèsia (detta anche pietra di Lavagna) è una roccia metamorfica di origine sedimentaria (Metamarna in facies pumpellyite-attinolite). Si tratta di una varietà di scisti calcareo-argillosi facilmente divisibili in lastre sottili, piane, leggere, impermeabili e resistenti agli agenti atmosferici, derivanti da metamorfismo di basso grado di rocce sedimentarie formate dalla deposizione di un limo finissimo (marna) dovuto all’erosione di antichi rilievi. L’ardesia è una roccia classificata come tenera o semi-dura. È una pietra compatta, di colore plumbeo-nerastra e facilmente lavorabile. L’ardesia tende a schiarirsi dal momento dell’estrazione fino ad assumere una pigmentazione grigio chiara, la tonalità scura essendo dovuta a residui carboniosi che si ossidano una volta a contatto con ossigeno, umidità e radiazioni ultraviolette. (fonte Wikipedia)

Nel tuo colore Ardesia interiore impara ad essere presente e centrato/a nel momento stesso in cui si presenta il problema “rivestito ed avvolto” nel suo altissimo potenziale d’energia. Quella forza che esso porta con sé non è necessariamente distruttiva. Anzi, sta a te vedere le possibilità e la positività che essa reca con sé. Due sono le parole chiave: SCIVOLARE (Surfare direbbe Vadim Zeland) e TRASFORMARE.