Il colore Aragosta simboleggia la tua capacità di fare – umilmente – un passo indietro quando ciò serve e quando è necessario. Dunque la capacità di saper rivedere i tuoi passi senza arroccarsi su posizioni oramai sterili, indifendibili ed insostenibili.

L’Aragosta ti insegna a non nasconderti dietro le tue paure, nella gabbia delle tue convinzioni limitanti, dentro le tue zone di sicurezza… a non mantenere a tutti i costi delle posizioni che sono divenute infruttuose e che non ti fanno più evolvere. È necessario, in certi momenti della tua vita, che tu impari a cambiare strada, a muoverti su nuove vie, abbandonando ogni remora e soprattutto ogni falso consiglio che ti sussurra all’orecchio il tuo orgoglio. Abbi l’umiltà di dire “Ok, adesso concedo a me stesso/a la possibilità di cambiare idea, atteggiamento, impostazione, approccio”. Per il mondo, questo, potrebbe sembrare un passo all’indietro, ma il mondo a volte non ha “occhi per vedere” cosa ti muove dal di dentro e cosa anima le tue scelte.

Per fare questo, però, devi aver cura di compiere delle accurate ricognizioni sulla tua situazione attuale, sui blocchi che ti stanno facendo ostruire il flusso della Vita. Devi saper vedere, riconoscere e modificare ogni atteggiamento che ti sta frenando nella crescita e nel cammino. E ciò non è sempre facile! Perché, inizialmente, devi compiere quel doloroso passo indietro che potrebbe sembrare – agli occhi dell’ego – una sconfitta. Allora non ascoltare le sirene dell’ego: l’orgoglio (come già accennato), lo spirito di competizione, la vanità umana, il luccichio delle false ricchezze, la mollezza delle false comodità, la fittizia approvazione sociale. Fermati e rifletti! Fermati e disconnettiti per un po’ dal mondo illusorio che ti circonda!

A questo punto l’Aragosta ti mostra, simbolicamente, come uscire fuori dal tuo guscio. Dopo un’attenta introspezione, ti suggerisce di farti avanti, nonostante i tuoi timori, e di procedere. Ben sapendo che, anche se dovessi nuovamente incontrare dei problemi troppo impegnativi, potrai sempre muoverti nuovamente all’indietro e ritornare così sui tuoi passi, o su altri sentieri. Non è vigliaccheria! Dillo forte al tuo ego: “Io non sono vigliacco/a, né sono un/una voltafaccia, ma agisco in conformità del mio sentire interiore che è plasmato continuamente dal flusso inarrestabile della vita”. Con questo non ti stiamo assolutamente esortando a “tradire” le persone, o ad essere uno sfruttatore manipolando gli altri. Se per caso si sono affacciati questi timori dentro di te, sappi che è ancora l’ego a parlare.

L’approccio al mondo dell’Aragosta è improntato sul sentire interiore, sul sentire profondo, quello che è in connessione con il divino che è in te. Quindi è inutile ribadire che, se sei in tale energia, mai nulla verrà fatto per scopi bassi ed egoici. È la solita esortazione, che stiamo dando sin dal primo post sui colori, ad essere se stessi in armonia con il divino. Ecco cos’è il paradiso terrestre, l’Eden!

L’aragosta mediterranea (Palinurus elephas Fabricius) è un crostaceo dell’ordine Decapoda che vive nei fondali del mar Mediterraneo e dell’oceano Atlantico orientale. Ha una taglia medio-grande con una lunghezza media di 20–40 cm e massima di 50 cm ed un peso fino a 8 kg. Il corpo è di forma sub-cilindrica, rivestito da una corazza che durante la crescita cambia diverse volte per ricrearne una nuova. Ha una colorazione da rosso-brunastro a viola-brunastro ed è cosparso di spine a forma conica. L’addome è formato da 6 segmenti mobili, ed è dotato di un minuscolo pungiglione. (fonte Wikipedia)

Nel colore Aragosta del tuo sentire interiore, sii sempre pronto/a ad assecondare il flusso dell’esistenza, senza mai arroccarti su castelli troppo alti ed inaccessibili. Perché potresti non saper più ridiscendere da quei luoghi di solitudine, rimando ancorato/a a false certezze e ad un’esistenza surreale. Impara ad essere umile e a saper tornare sempre sui tuoi passi, a saper rinunciare all’immagine fittizia che tu (ed il mondo) hai di te stesso/a.