Il colore Ametista simboleggia la capacità di saper vedere al di là della portata dei tuoi occhi, di saper scorgere – grazie alla tua vista interiore – cosa c’è Oltre. Ed è anche il colore dei sogni, i quali da sempre sono una porta aperta sul’inconscio e sul “mondo sottile”.

Si dice sempre di attivare il Terzo Occhio, ovvero quella capacità di vedere senza vedere, di capire senza usare la mente, di dialogare con la Verità senza usare parole. Quindi, già da queste poche righe, si può capire quanto sia difficile – quasi impossibile – parlare di tali stati della coscienza.

La Chiara Visone è uno stato dell’Essere, che per comodità e per tradizione, collochiamo nelle facoltà attribuite al sesto chakra, all’Ajna. Ma anche questa sua localizzazione è riduttiva e restrittiva. In quanto riuscire a “vedere quello che apparentemente non c’è” è un processo che coinvolge tutto il nostro essere. È una capacità che rende l’uomo divino senza dover rinunciare alla sua umanità. Ma, per far questo, è necessario “allenarsi” a vedere, a scorgere, ad intravvedere. Purtroppo nella nostra società e con l’educazione che abbiamo ricevuto, queste facoltà sono totalmente ignorate se non represse. Un “buon cittadino Occidentale” per essere pienamente integrato in questa società, dev’essere un uomo (o donna) razionale, pragmatico/a, sottomesso ai soli dogmi della scienza, e quindi disconnesso/a con tutta la sua sfera animca. La nostra è una società che persegue la sistematica diseducazione all’intuizione, alla percezione dell’Oltre, all’attenzione sui segni e sulle canalizzazioni che continuamente giungono a noi. Se indulgi in quelle sfere non ben inquadrate nell’ingranaggio sociale, sei perlomeno una persona strana!

Ebbene, nell’energia con un’altissima vibrazione dell’Ametista, riappropriati delle tue innate facoltà di veggenza, di intuizione, di chiara visione, di canalizzazione. Tutti siamo dotati di tali capacità. Ricomincia dalle piccolissime cose, dal centrarti su te stesso/a e dal sentire cosa si muove dentro di te; e soprattutto prendi (o riprendi) ad accorgerti dei tantissimi piccoli segni che ti circondano in ogni momento della tua vita. Se cammini distratto/a dalle luci abbaglianti di questa nostra civiltà (soprattutto teledipendente e smartphone dipendente), stai certo/a che non riuscirai a vedere assolutamente nulla. Ma non appena tranquillizzi la mente e ti apri alle mille possibilità che ti circondano, all’universo quantico-olografico, potrai vedere cose “incredibili”. Tutto ti parla: oggetti, situazioni, parole udite “per caso”, persone incontrate “per caso”, eventi sincronici… Comincia sin da oggi: esci per strada e osserva ogni cosa con la coda dell’occhio, lasciando entrare in te tutto quello che ha intenzione di parlarti. Osservare con la coda dell’occhio significa non porre sulle cose l’attenzione mentale, ma lasciarle fluire nello spazio infinito ed indefinito della tua vita e delle tue azioni quotidiane. Gli uomini (e soprattutto le donne) anticamente vivevano perennemente in questo stato di connessione. Non stiamo qui denigrando la civilizzazione, la scienza o la tecnologia… ma ti stiamo invitando a riprendere possesso delle tue “dotazioni di fabbrica” ereditate nei millenni e provenienti dallo spazio siderale.

I sogni sono anch’essi un mondo a sé. In tanti ne hanno parlato, in tanti hanno detto la loro sul mondo onirico. Per gli antichi essi erano una porta aperta su altri mondi, su altre dimensioni, da cui entravano messaggi, indicazioni, premonizioni, risposte di vario genere. Non vogliamo assolutamente parlare qui dei sogni, sarebbe un’impresa titanica, ma vogliamo esortarti, come per l’intuizione, a porre attenzione su di essi. Non vederli con l’occhio della superstizione, ma poni attenzione sulla loro energia, ossia sullo stato d’animo che ti hanno trasmesso e sulle mille sfumature di sensazioni ed emozioni che ti hanno portato in dono. Per fare ciò ti consigliamo di scrivere i tuoi sogni in un quaderno non appena ti risvegli, o il più presto possibile, prima che svaniscano dalla tua mente. Questo esercizio, nel tempo, ti potrà fornire molte informazioni utili, sviluppando ancor più la tua capacità di intuizione e di visione.

L’ametista è una varietà violacea di quarzo, spesso associata a rocce basaltiche subalcaline, sin dal 3000 a.C., in Egitto, Sudafrica e in Mesopotamia, una delle gemme più utilizzate per la creazione di gioielli, sigilli e intagli. Il termine deriva dal greco améthystos che significa “non ebbro”. Una leggenda mitologica spiega che Ametista era una ninfa dei boschi di cui Bacco, il dio del vino, si era invaghito; ma la fanciulla, per sfuggire allo sgradito corteggiamento, si rivolse a Diana, che la trasformò in un limpido cristallo. Adirato, Bacco vi rovesciò addosso la sua coppa colma di vino, conferendogli così il suo colore violetto, insieme al potere di proteggere dagli inebrianti effetti della bevanda a lui cara chi indossasse la gemma. (fonte Wikipedia)

Nell’energia dell’Ametista impara a fidarti di te stesso/a, o meglio di quella parte di te stesso/a che esula da ogni spiegazione razionale. Tu non sei quello che ti racconti né quello che ti dicono gli altri. Tu sei molto più ampio/a, grande, esteso/a, potente, connesso/a.
Accorgiti di queste doti! Coltiva queste qualità!