IL COLORE ROSA CARNE

Il colore Rosa Carne simboleggia il limite invalicabile oltre cui nessuno può spingersi senza invadere la tua vita. È la demarcazione del tuo territorio vitale che va difeso con amore, ardore e determinazione.

La pelle, di color Rosa Carne, riveste tutto il nostro corpo, dividendo l’esterno dall’interno, ovvero il mondo che ci circonda dai nostri organi interni e dunque da tutte le nostre funzioni vitali. Non è possibile accogliere in noi ciò che può farci del male o addirittura avvelenarci: è necessario porre uno sbarramento, un presidio, una “dogana” a tutto ciò che ci circonda e che potrebbe “invaderci”. Così è anche da un punto di vista simbolico: il tuo territorio va salvaguardato e controllato per evitare le invasioni dei nemici d’ogni sorta. Ed i nemici possono essere tanti e presentarsi sotto le forme più disparate. Vi sono nemici fisici come chi vuol farti del male, chi ti sfrutta e ti utilizza fisicamente, chi ti avvelena inquinando il tuo cibo, la tua acqua e la tua aria; vi sono poi nemici psicologici come chi ti manipola, chi ti mette in condizioni di soggezione, chi ti “vende” la paura, la scarsità, l’angoscia; e vi sono infine nemici ancor più sottili come chi vuole entrare in te per impossessarsi della luce della tua anima: voladores, larve, alieni, impianti ecc ecc… L’elenco di tutti questi invasori potrebbe essere lunghissimo ed anche assai soggettivo (perché ognuno ha la sua visione del mondo), ma per noi non è affatto importante farne un resoconto meticoloso, quanto, invece, comprendere come procedere per evitare tali dolorosi eventi predatori, coercitivi o manipolatori.

Innanzitutto, lo ripetiamo per l’ennesima volta, è necessario che tu sia il più possibile centrato/a su te stesso/a. Se sei in uno stato di veglia ti sarà più facile scorgere, vedere e capire quando si sta presentando un pericolo d’invasione del tuo territorio. Perché sentirai “sulla pelle e sulla carne” il cambiamento di potenziale energetico che conduce alla rottura figurata delle tue dighe e delle tue barriere difensive. Avvertirai una sensazione di disagio e non sottovaluterai i segnali di allerta che giungono a te. Se c’è qualcuno che ti sta manipolando subdolamente ed in maniera sottile, ad esempio, e tu ti trovi in uno stato di addormentamento e di “esistenza automatica”, non lo potrai vedere, e quindi subirai il suo vampirismo energetico avvertendo solo un malessere dentro di te senza saperlo però attribuire a nulla di definito. Mentre, se sei vigile, scorgerai immediatamente le zanne del vampiro sotto la maschera della persona “fidata e fintamente amica” che vìola i tuoi spazi vitali. Così è con tutto. Prima di credere a qualunque cosa ti venga detta, da qualunque fonte essa provenga, senti dentro di te cosa accade, quali corde e quali connessioni profonde prendono a vibrare e ad illuminarsi. Non dare mai nulla per certo o per scontato, nemmeno la verità che ti pare palese sotto gli occhi esteriori, come ad esempio – e soprattutto – quella dei Media che hanno la pretesa di raccontarti il mondo e di pilotare le tue emozioni e le tue razioni. Si tratta di invasioni assai deleterie, malefiche, velenose e subdole.

Ripeti ogni volta, a te stesso/a, le parole meravigliose dello sciamano tolteco Don Juan Matus (il maestro di Carlos Castaneda): “Non onoro accordi a cui non ho preso parte”. È una frase potentissima che potrebbe richiedere pagine e pagine per essere spiegata bene. Ma per noi è sufficiente dire soltanto questo: noi facciamo tantissime cose che non sono frutto della nostra volontà né del nostro sentire. Ci impelaghiamo in situazioni assurde per compiacere gli altri e per rispettare regole astratte (sociali e non) con le quali siamo stati cresciuti e grazie alle quali abbiamo spento il nostro senso critico e la nostra connessione più profonda con il divino e con noi stessi. Dovremmo e potremmo cominciare, sin da adesso, a chiederci quali e quante siano queste cose, ovvero questi accordi non nostri! Perché essi sono come eserciti nemici sul nostro “campo di battaglia” pronti ad invaderci in qualunque momento, soprattutto quando siamo particolarmente obnubilati, assenti ed addormentati.

Nel tuo colore Rosa Carne interiore impara a guardarti attorno ed a mettere un confine netto e preciso tra te e tante delle manifestazioni del mondo che ti circonda. Il confine è necessario, è il “limes” dei romani oltre il quale dimoravano i leoni africani. “Hic sunt leones”, essi scrivevano sulle carte geografiche: da quel punto in poi bisognava prestare attenzione e presidiare molto bene il territorio per non essere azzannati dalle fiere… e non solo da esse!