Colore del mese di dicembre: il bianco

Nel mese di dicembre l’universo ci fa dono del bianco candido, puro e leggero della neve che scende dal cielo, che ci protegge e ci incoraggia a creare un futuro migliore. La qualità principale del bianco è decisamente la purezza. Se vogliamo dunque meditare su questo colore dobbiamo innanzitutto soffermarci su questa qualità, molto rara al tempo d’oggi. Trovare un’anima pura non è una sciocchezza, perché la nostra società si è corrotta, dipingendosi di nero, colore simbolo del male, della corruzione. Il bianco dell’innocenza si vede sempre meno, eppure la purezza è una qualità che sembra avvicinarci al Divino. È per questo che molti uomini considerati santi hanno parlato tanto di purezza e hanno cercato di dipingere di bianco le anime delle persone corrotte. Questi uomini hanno parlato di una bellezza non fatta di sesso e immagini di nudo, ma della bellezza che consiste nella purezza del cuore. Considerando l’andazzo della società attuale, questi discorsi sembrano antiquati, ma sono molto attuali, perché se vogliamo migliorare la società del futuro dobbiamo necessariamente fermarci a riflettere su questi temi. La purezza e la semplicità sono le ali con le quali l’uomo può volare al di sopra della materialità, al di sopra delle emozioni basse e negative, che ci fanno disprezzare costantemente gli altri e soprattutto la nostra stessa vita. Il bianco candido della neve di dicembre deve dunque farci riflettere sul senso della nostra esistenza. Dobbiamo tornare alle domande esistenziali e non pensare solo al cosa e al come, ma dobbiamo ritornare al perché.

Il colore bianco esprime anche la speranza per il futuro. Questo colore ci permette di avere fiducia in noi stessi e nel prossimo, quindi fiducia nel mondo in genere. Quando parliamo della speranza, non possiamo non ricordarci del mitico vaso di Pandora. Questa donna un giorno scoperchiò il vaso dal quale uscirono tutti i mali del mondo, che erano gli spiriti maligni della vecchiaia, gelosia, malattia, pazzia e vizio; ma sul fondo del vaso rimase la speranza, che non fece in tempo ad allontanarsi prima che il vaso venisse chiuso di nuovo. Poiché il mondo divenne un luogo desolato e orribile, Pandora aprì nuovamente il vaso per far uscire anche la speranza, quindi il mondo riprese a vivere. In altre parole, senza la speranza la nostra vita è desolata e non riusciamo ad andare avanti. Mentre la cattiveria di questo mondo ci rende prigionieri, la speranza ci rende liberi e ci permette di vivere una vita migliore di quella del passato e di quella che hanno vissuto i nostri avi; ma dobbiamo vivere con intelligenza e con la purezza dell’anima di cui abbiamo sopradetto. Così come ci sono stati dei santi che hanno parlato al mondo della purezza, ve ne sono stati altri che ci hanno parlato di speranza. Ad esempio sant’Agostino ci ha detto che la speranza ha due bellissimi figli: lo sdegno e il coraggio. Lo sdegno per la realtà delle cose, il coraggio per cambiarle. Questo significa che la realtà delle cose non è sempre piacevole, anzi spesso ci fa paura e non vogliamo ammettere la verità a noi stessi. Non vogliamo riconoscere la nostra cattiveria, non vogliamo riconoscere di essere persone viziate, sempre in conflitto con se stesse. Quando però ammettiamo ciò, allora arriva il coraggio che ci guida verso il cambiamento, ed arriva la vera evoluzione della coscienza. Grazie a questo processo, la speranza ci permette di raggiungere l’impossibile. La speranza ci consente anche si seguire i nostri sogni, anche quando tutto sembra remarci contro. La speranza ci apre tutte le porte e, talvolta, apre persino la porta dei cieli.

Per concludere la riflessione sul colore bianco e le sue qualità, possiamo affermare che il bianco rappresenta lo stato di purezza, nonché le emozioni positive e la speranza di vivere bene. Il bianco diventa così il colore della spiritualità, simbolo del paradiso e dell’eternità. È ovviamente il tipico colore della stagione invernale, perché ci ricorda la neve che fiocca copiosa sovente nel mese di dicembre. È il colore che simboleggia il silenzio e il freddo. Poiché il bianco è il colore più puro di tutti, è in occidente il colore perfetto per le cerimonie religiose. Dal punto di vista psicologico, chi preferisce questo colore viene stimolato dalle novità che la vita gli presenta, ed è una persona che ammira la purezza dei santi. Ha fiducia negli altri e in quello che il futuro gli riserva, anche se a volte potrebbe crearsi delle illusioni. Chi al contrario respinge questo colore non si fida del prossimo e del mondo in cui vive, non ama le novità e non riesce a portare cambiamenti nella propria vita, che quindi resta statica. Chi non gradisce il bianco non lascia molto spazio neanche all’immaginazione, pertanto tende ad essere una persona fortemente razionalista e a volte materialista. Ricordiamo infine che il bianco è il primo fra tutti i colori, rappresenta dunque la purificazione e un nuovo inizio. Bianca è la neve, e bianca è la luce. La purezza e la chiarezza di questo colore possono condurti anche verso la chiarezza mentale e invitarti alla calma e alla pace interiore.

 

 

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