Il colore bianco simboleggia il maschile e quindi anche la figura del Padre. E’ il Bianco (Yang) nel Tao, ovvero la parte solare e volitiva. Naturalmente qui non stiamo dando alcuna valenza qualitativa o di giudizio, ma analizziamo la cosa sotto il punto di vista energetico ed archetipico.

Il maschile è la luce (Padre, Dio Padre, Padre Cosmo, Padre Celeste) che apre le tenebre con il suo potentissimo “Occhio”.
E’ volontà ferrea, direzionalità, capacità d’azione, movimento, calore. Quando il Padre decide di muoversi esso coincide con il movimento stesso, perché la sua volontà è uno degli attributi di potere che lo connota (sia fatta la Volontà del Padre).

Il Padre simboleggia l’autorità nella famiglia, la forza che conduce e guida verso la meta, la capacità di discernere e di agire, la forza di volontà .

Naturalmente l’energia maschile del Padre necessita di quella femminile della Madre, che ha caratteristiche opposte e complementari: nella loro unione esse possono dare un vero senso alla nostra vita.
Ma della Madre parleremo diffusamente domani…

Il Padre – il colore bianco – è chiara visione, è potenza illuminante, è consapevolezza e capacità d’orientamento. Infatti questa è l’energia della parte sinistra del nostro emisfero cerebrale, che sa discernere (se non ostacolato dall’incessante chiacchiericcio mentale) e decidere il da farsi, decidere la direzione verso cui muoversi.

Successivamente questo seme di “volontà e d’azione” verrà collocato nella terra-ventre della Madre, la quale saprà come farlo prima morire e poi rinascere.

Il Padre è la figura di riferimento dei figli per quanto riguarda la capacità di “affermarsi” nel mondo. Infatti l’energia maschile-paterna agisce essenzialmente nella materia sul Manipura (il terzo Chakra) dove c’è il seme del proprio potere personale e della propria autostima. Nel sottile invece il suo chakra di riferimento è il Sahasrara (il settimo Chakra) che ci mette direttamente in connessione con l’energia cosmica, quella del Padre Celeste, quella che illumina (il colore Bianco) le tenebre e che ci da la direzione.

Il Padre è dunque capacità di vedere se stessi e di riconoscere se stessi come individui… infatti una minima frazione di ego è indispensabile per poter “individuare noi stessi” nel mondo, per poterci vedere e riconoscere come gocce all’interno di un mare cosmico. La goccia che decide di staccarsi dall’Oceano e vede finalmente se stessa; pur se figlia e frutto dell’Uno, del mare infinito.

Il Padre è legato al patrimonio, a tutto ciò che ci arricchisce in senso lato, che ci remunera, che ci ricompensa del lavoro svolto, che ci introduce all’idea di abbondanza e di ricchezza. Poi, chiaramente, sarà l’energia della Madre a far crescere ed accrescere in sé queste ricchezze donateci dal Padre, ed a connotarle di magia, creatività ed emozione.

Il Padre ti prende per mano e ti indica la Via. Egli non la percorre per te, ma ti guarda severo ed amorevole camminare con i tuoi passi. Il vero padre, la vera energia paterna del bianco, è una colonna forte, dura (simbolo fallico) che non teme corrosione né corruzione, e che ti insegna a saper camminare con le tue gambe e con la colonna vertebrale ben dritta.

Vai fiero/a nel mondo consapevole dell’energia maschile-paterna che si muove dentro di te. Che tu sia uomo o donna poco importa… coltiva in te tutte le capacità che hai letto qui sopra. Coltiva in te l’autostima e la facoltà di saper agire senza mai reagire.
Azione netta ed efficace, non Reazione… ecco chi è il Padre dentro di te.

 

– Samya Ilaria di Donato –
– La scrittrice dei Colori –